I colleghi

Sto lavorando senza sosta ad un progetto che devo chiudere a breve. La collega con cui lavoro critica il mio modo di procedere che definisce ansioso.  Mi paragona, o forse mi sento paragonata, alla persona che per tanti anni ho affiancato ed era totalmente incapace. All'improvviso mi trovo in un locale. C'è musica e tanti colleghi che bevono e chiacchierano rilassati. Uno di loro inizia a corteggiarmi e mi invita a ballare. So di essere in un sogno perchè penso "strano, in azienda quasi non ci salutiamo...". La serata non è male, l'atmosfera è amichevole e l'ambiente accogliente così il giorno dopo decido di tornare. Ma tutto è diverso. Arrivo e non trovo parcheggio, giro all'infinito e mi sembra di essere l'unica. Vedo intorno a me ragazzi e ragazze sorridenti che scendono dalle macchine e si avviano al locale. Sono nervosa e ho una strana sensazione, anzi come un presentimento che succederà qualcosa di poco gradevole. La scena cambia ancora. Due uomini guidano la mia macchina e insieme cerchiamo il parcheggio. Fanno battute volgari e ammiccanti. Entro nel locale ma è buio, eccessivamente buio, la musica bassa e pochissima gente. Non conosco nessuno. Sento freddo e ostilità. Quando sto per andarmene vedo il collega che la sera prima era stato cortese e affettuoso, ma non mi rivolge la parola e se ne va. Mi sento delusa e amareggiata. Decido di tornare a casa ma non trovo la macchina. Non ricordo dove è stata parcheggiata, anzi non ho proprio visto dove la parcheggiavamo. L'angoscia cresce mentre la cerco. Fuori non c'è più nessuno. Sembra che la città intera si sia svuotata. Continuo a correre e a cercare...Mi sveglio

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