Posseduta

E' una notte di primavera inoltrata, fa già caldo. Sono a letto, mi sono addormentata da poco, il sonno profondo delle prime ore. La finestra è aperta e una leggera brezza muove le tende. Indosso un intimo leggero, di seta. Il lenzuolo copre appena le gambe, le spalle alla finestra. Improvvisamente sento qualcuno coricarsi sul letto dietro di me. Il peso del corpo che muove il materasso. Si avvicina, il calore mi invade. Mi accarezza le gambe con tocco leggero ma deciso mentre il suo petto preme sulla mia schiena. Sono come immobilizzata. Voglio svegliarmi ma rimango in uno stato di semi-incoscienza, ferma, mentre lui continua a toccarmi, carezze sempre più audaci fra le gambe. Ho paura, sento forte la sua presenza, sento che non è un sogno, ma sono eccitata. Mi stringe sempre di più baciandomi sul collo e sulle spalle, premendo il corpo contro il mio e insinuandosi piano, ma con determinazione. Le sue mani continuano a toccarmi eccitandomi sempre di più mentre inizia a penetrarmi. Un amplesso che dura a lungo, intenso, carico di passione e sgomento. Sono sempre immobilizzata dal suo corpo e dalla sua stretta quando raggiungo il piacere estremo. Preme una mano sulla bocca per non farmi gridare. Mi sveglio e mi guardo intorno.

Nessun commento:

Posta un commento