Suicidi

Sono su un'isola, piccola, dove tutti si conoscono.
Provo ansia immotivata che diventa terrore quando capisco cosa sta succedendo.
Tutti gli abitanti dell'isola si stanno suicidando. E' come se fossero stati programmati per togliersi la vita, ciascuno in modo diverso.
Ho la sensazione che una mente superiore abbia organizzato queste morti alle quali nessuno si può sottrarre.
Non c'è pietà, non c'è amore.
Vedo una madre che lascia cadere i figli in acqua e li uccide per poi togliersi la vita.
Sono in preda al panico. So che toccherà anche a me.
Ad un certo punto mi trovo davanti alla casa di mio nonno. Mi aspettava. E' vecchio ma sano.
Sale in macchina e andiamo sull'isola. Mi spiega come dobbiamo morire.
Siamo sopra un'altura, sotto gli scogli e il mare. Si siede su una sedia già per metà nel vuoto ed è pronto a buttarsi giù.
Nessun dubbio, nessun tentennamento.
Mi sveglio.

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