Le zecche

Entro in una casa con una collega. E' in penombra, piena di polvere, con una finestra che si affaccia sul giardino. L'ambiente mi è familiare, la sensazione è di averci vissuto. Tutto è coperto da teli bianchi, la casa è abbandonata da parecchio tempo. Sono felice di trovarmi lì, mi suscita emozioni positive, evoca un periodo felice della mia vita. Sto cercando una bottiglia che devo restituire alla mia collega, è la sua, me ne ero dimenticata. La trovo sul mobile dove l'avevo lasciata, coperta da un telo bianco. La apro e inaspettatamente escono zecche grandi, gonfie, tante... Invadono la stanza. Sono terrorizzata. Cerco di cacciarle via, di schiacciarle. Improvvisamente me ne ritrovo addosso 2..3..sulla gamba, già attaccate. Le tolgo, esce sangue e so che se una parte, forse la testa, rimane dentro si riproducono. Un ricordo di quando avevo i cani. Di colpo me le ritrovo sul corpo, a grappoli...grido...
Mi sveglio

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